NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

COVID-19 - nuovi trattamenti di integrazione salariale connessi all'emergenza epidemiologica COVID-19

24/08/2021
INPS, con la circolare n. 125 del 9 agosto 2021, su conforme parere del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, illustra le modifiche apportate dal D.L. n. 73/2021 (cd. Sostegni-bis convertito con legge n. 106/2021), D.L. n. 99/2021 (poi abrogato dalla legge n. 106/2021 fatti salvi gli effetti) e D.L. n. 103/2021 sulle disposizioni relative ai trattamenti di integrazione salariale e riepiloga le relative istruzioni operative.
In particolare, l’Istituto illustra il trattamento straordinario di integrazione salariale di cui al comma 1 dell'art. 40 del D.L. 73/2021 in favore tutti i datori di lavoro rientranti nel campo di applicazione della CIGO, a prescindere dalle dimensioni dell’organico aziendale, che abbiano subito, nel primo semestre dell'anno 2021, un calo del fatturato del 50 per cento rispetto al corrispondente periodo dell'anno 2019 e che abbiano sottoscritto accordi collettivi aziendali, ai sensi dell'articolo 51 del D.lgs 15 giugno 2015, n. 81, di riduzione dell'attività lavorativa dei dipendenti in forza alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni-bis (26 maggio 2021), finalizzati al mantenimento dei livelli occupazionali nella fase di ripresa delle attività successivamente all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (articolo 40 del decreto-legge n. 73/2021). Tale nuovo trattamento di integrazione salariale può essere richiesto per una durata massima di 26 settimane nel periodo ricompreso tra la data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge (26 maggio 2021) e il 31 dicembre 2021. L’Istituto fa inoltre presente che - per espressa previsione legislativa - il trattamento in parola non rientra nel computo dei limiti complessivi di durata previsti dall’articolo 4 del D.lgs n. 148/2015.
L'Istituto spiega inoltre che il successivo comma 3 dell’articolo 40 del decreto Sostegni-bis prevede che i datori di lavoro privati che - a decorrere dalla data del 1° luglio 2021 - sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19 e presentano domanda di accesso ai trattamenti di cassa integrazione ordinaria o straordinaria di cui rispettivamente agli articoli 11 e 21 del D.lgs n. 148/2015, sono esonerati dal pagamento del contributo addizionale di cui all'articolo 5 del medesimo decreto legislativo fino al 31 dicembre 2021. Al riguardo l'Istituto osserva che, in relazione ai contenuti della norma in esame (esonero fino al 31 dicembre 2021 dal versamento del contributo addizionale riferito ai trattamenti di CIGO e CIGS), la disposizione deve intendersi rivolta ai datori di lavoro destinatari della disciplina in materia di cassa integrazione ordinaria, nonché a quelli - sempre appartenenti al settore industriale - che, in relazione al requisito occupazionale (media superiore ai 15 dipendenti nel semestre precedente la richiesta di intervento), rientrano nel campo di applicazione della cassa integrazione guadagni straordinaria, secondo quanto previsto dall’articolo 20 del D.lgs n. 148/2015. 
L’Istituto specifica altresì che la previsione di cui al comma 3 dell’articolo 40 del decreto-legge n. 73/2021 non modifica la disciplina ordinaria in materia di integrazioni salariali come definita dal D.lgs n. 148/2015, ma si limita a derogare agli obblighi di versamento del contributo addizionale. Conseguentemente, ai fini della trasmissione delle domande di accesso alla cassa integrazione ordinaria trova applicazione la disposizione contenuta nell’articolo 15 del citato decreto legislativo. Pertanto, in sede di prima applicazione della norma le istanze di cassa integrazione ordinaria relative a sospensioni/riduzioni di attività decorrenti dal 28 giugno 2021 o da “luglio 2021”, dovranno essere trasmesse entro e non oltre il 31 agosto 2021. Al riguardo, l'Istituto comunica che, con riferimento al trattamento CIGS ai sensi dell’articolo 40, comma 1, del decreto-legge n. 73/2021 in “Sistema UNICO”, nell’ambito del codice intervento 333, è stato istituito il seguente nuovo codice evento: 133 – contratto di solidarietà emergenziale – art. 40 D.L. 73/2021
L'Istituto chiarisce inoltre che, ai sensi dell'art. 40bis del decreto Sostegni-bis introdotto dalla legge di conversione n. 106/2021, i datori di lavoro privati che sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19 ma che non possono ricorrere ai trattamenti di integrazione salariale di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 (perchè raggiunti i limiti massimi di durata nel quinquiennio mobile), possono accedere ad un trattamento di CIGS in deroga per un massimo di tredici settimane fruibili fino al 31 dicembre 2021 (nuovo codice evento: 169 – CIGS 13 settimane in deroga – art. 40bis DL n. 73/2021).
L'Istituto spiega poi che le imprese, con un numero di dipendenti non inferiore a mille unità e che gestiscono almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale, hanno la possibilità di richiedere, in via eccezionale, un ulteriore periodo di trattamenti di cassa integrazione salariale ordinaria di tipo emergenziale per una durata massima di ulteriori 13 settimane fruibili fino al 31 dicembre 2021 per  (articolo 3 del D.L. n. 103/2021) utilizzando la nuova causale denominata “COVID 19 - DL 103/21”. In ordine alla decorrenza dei periodi richiedibili oggetto del trattamento in argomento, l'Istituto precisa che, nel silenzio della norma, tale termine iniziale deve intendersi in senso “mobile”, atteso che dall’espressione utilizzata “trattamenti ulteriori”, appare evidente la volontà del legislatore di concedere i trattamenti in continuità rispetto a quelli previsti dal D.L. n. 41/2021. L'Istituto spiega altresì che le medesime imprese che hanno in corso un trattamento di cassa integrazione salariale straordinario e che devono ulteriormente sospendere il programma di CIGS a causa dell’interruzione dell’attività produttiva per effetto dell’emergenza epidemiologica possono trasmettere la domanda per l'ulteriore periodo di CIGO utilizzando la nuova causale “COVID 19 - DL 103/21 –sospensione CIGS”. Anche per queste richieste le istanze di accesso ai trattamenti di cassa integrazione ordinaria decorrenti da luglio 2021, comprese quelle per cui, secondo le indicazioni sopra illustrate, è possibile anticipare il trattamento dalla data del 28 giugno 2021, devono essere trasmesse, a pena di decadenza, entro il 31 agosto 2021.
Servizio Previdenza - fscimone@confindustria.ge.it - (+39) 010 8338.469

Download

Link

No result...