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COVID-19 - Ok dalla Commissione europea per l'esonero alternativo alla CIG del decreto Ristori

07/05/2021
INPS, con il messaggio numero 1836 del 06 maggio 2021, in relazione all'esonero dal versamento dei contributi previdenziali previsto dall'articolo 12 del decreto-legge n. 137/2020 (c.d. decreto Ristori), a favore delle aziende che non abbiano richiesto la CIG-COVID19, per i mesi di novembre, dicembre 2020 e gennaio 2021, fornisce le indicazioni operative per la richiesta di autorizzazione e per la corretta esposizione dei dati relativi all'esonero nel flusso Uniemens.
In particolare, l'Istituto spiega che i datori di lavoro, al fine di usufruire dell'esonero in argomento, dovranno inoltrare all'INPS, tramite la funzionalità “Contatti” del “Cassetto previdenziale” alla voce “Assunzioni agevolate e sgravi”, selezionando “Sgravi art.3 DL 104/20 e art.12 DL 137/2020”, un'istanza per l'attribuzione del codice di autorizzazione “2Q”, che assume il più ampio significato di “Azienda beneficiaria dello sgravio art.3 DL 104/2020 e dello sgravio art.12 DL 137/2020”, nella quale dovranno dichiarare di aver usufruito nel mese di giugno 2020 delle specifiche tutele di integrazione salariale causale COVID-19 e di non aver fatto richiesta dei medesimi trattamenti per i mesi di novembre, dicembre 2020 e gennaio 2021 riguardanti la medesima matricola o, nel caso di più unità produttive, la medesima unità, nonché l'importo dell'esonero di cui intendono avvalersi, parametrato alle ore di integrazione salariale fruite nel mese di giugno 2020. Si evidenzia che l'opzione “Sgravi art.3 DL 104/20 e art.12 DL 137/2020” non è reperibile nella prima voce  “Assunzioni agevolate e sgravi” dei “Contatti” del “Cassetto previdenziale”, ma occorre aprire la seconda voce “Assunzioni agevolate e sgravi
L'Istituto precisa che la richiesta di attribuzione del suddetto codice di autorizzazione “2Q” deve essere inoltrata prima della trasmissione della denuncia contributiva relativa al primo periodo retributivo in cui si intende esporre l'esonero medesimo.  Una volta ricevuta la richiesta e dopo le dovute verifiche, la Struttura INPS territorialmente competente può attribuire il predetto codice di autorizzazione alla posizione contributiva con validità dal mese di aprile 2021 fino al mese di agosto 2021, dandone comunicazione al datore di lavoro attraverso il medesimo “Cassetto previdenziale”.
L'Istituto ricorda altresì che i rapporti tra i trattamenti di integrazione salariale e l'esonero contributivo, disciplinati dalla medesima fonte normativa ovvero da fonti diverse, si basano sul principio dell'alternatività, nella medesima finestra temporale, per la medesima unità produttiva. Ne consegue che l'azienda deve scegliere se fruire dell'ammortizzatore sociale emergenziale oppure dell'esonero contributivo, a prescindere di quale sia la fonte normativa di riferimento della misura.
Ai fini del calcolo dell'effettivo ammontare dell'esonero, l'Istituto rimanda a quanto disposto dalla circolare n. 24/2021.
Servizio Previdenza - fscimone@confindustria.ge.it - (+39) 010 8338.469

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