NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Indicazioni per la riammissione al lavoro dopo assenza per Covid-19

19/04/2021

Il Ministero della Salute, con circolare del 12 aprile, ha fornito nuove indicazioni procedurali per la riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia Covid-19 correlata, che tengono conto della normativa attualmente vigente in materia e dei contenuti del nuovo Protocollo anti-contagio siglato lo scorso 6 aprile (cfr. sull'argomento la nostra news dell'8 aprile 2021).

Le ipotesi prese in considerazione nella circolare sono le seguenti.

  • Lavoratori positivi con sintomi gravi e ricovero

Per i lavoratori affetti da Covid-19, per i quali si è reso necessario il ricovero ospedaliero, è necessaria la visita medica al rientro da parte del medico competente, indipendentemente dalla durata dell'assenza per malattia. Al di fuori di questa ipotesi, non è quindi più prevista la visita medica, nell'ambito della sorveglianza sanitaria, per quei lavoratori che rientrano da malattia Covid-19 correlata.

  • Lavoratori positivi sintomatici

I lavoraratori risultati positivi al Covid-19 e che hanno presentato sintomi della malattia possono rientrare in servizio dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi, accompagnato da un test molecolare negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi. La certificazione di avvenuta negativizzazione dovrà essere trasmessa dal lavoratore, anche in via telematica, al datore di lavoro, tramite il medico competente.

  • Lavoratori positivi asintomatici

I lavoratori risultati positivi al Covid-19, ma asintomatici per tutto il periodo,  possono rientrare al lavoro dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo. Anche in questo caso, il lavoratore dovrà trasmettere la certificazione di avvenuta negativizzazione al datore di lavoro, tramite il medico competente.

  • Lavoratori positivi a lungo termine

I lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno, nonostante possano interrompere l'isolamento se non presentano sintomi da almeno una settimana, potranno essere riammessi al lavoro soltanto dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario. Come per i casi precedenti la certificazione di avvenuta negativizzazione dovrà essere trasmessa dal lavoratore al datore di lavoro tramite il medico competente.

Nel periodo intercorrente tra il rilascio dell'attestazione di fine isolamento e la negativizzazione, il lavoratore potrà comunque essere adibito a modalità di lavoro agile, laddove le attività da lui svolte lo consentano. In caso contrario, il lavoratore dovrà essere coperto da un certificato di prolungamento della malattia rilasciato dal medico curante.

  • Lavoratore contatto stretto asintomatico
Il lavoratore che sia un contatto stretto di un caso positivo, informa il proprio medico curante che rilascia certificazione medica di malattia salvo che il lavoratore stesso non possa essere collocato in regime di lavoro agile.
Per la riammissione in servizio, il lavoratore dopo aver effettuato una quarantena di 10 giorni dall’ultimo contatto con il caso positivo, si sottopone all’esecuzione del tampone e il referto di negatività del tampone molecolare o antigenico è trasmesso dal Dipartimento di Sanità Pubblica o dal laboratorio dove il test è stato
effettuato al lavoratore che ne informa il datore di lavoro per il tramite del medico competente.
 
Per eventuali ulteriori dettagli si rimanda alla lettura della circolare.
 
Il Servizio Rapporti Inail e Sicurezza sul Lavoro resta a disposizione per eventuali chiarimenti.
 
Servizio Rapporti INAIL e Sicurezza Lavoro - adelucchi@confindustria.ge.it - (+39) 010 8338.583

Download

Link

No result...