NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

COVID-19 - esonero alternativo alla CIG previsto dalla legge di bilancio 2021

22/02/2021
INPS, con la circolare n. 30 del 19 febbraio 2021, fornisce le prime indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all'esonero del versamento dei contributi previsto dall’articolo 1, commi da 306 a 308, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Legge di Bilancio 2021) a favore delle aziende che non richiedono nuovi trattamenti di integrazione salariale.
Ai fini del legittimo riconoscimento dell'esonero, i datori di lavoro devono aver fruito, anche parzialmente, dei trattamenti di integrazione salariale con causale COVID-19 nei mesi di maggio e/o giugno 2020 e non devono richiedere i nuovi trattamenti di cassa integrazione (ordinaria o in deroga) o di assegno ordinario di cui all'art. 1, commi 299 e seguenti, della legge n. 178/2020. La scelta dovrà essere operata per singola unità produttiva e, di conseguenza, il medesimo datore di lavoro potrà eventualmente fruire per alcune unità produttive dell'esonero e per altre unità produttive dei nuovi trattamenti di integrazione salariale.
L'Istituto specifica che l'ammontare dell'esonero è pari - ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche - alla contribuzione datoriale non versata per il numero delle ore di integrazione salariale fruite (sia mediante conguaglio che con pagamento diretto) nei mesi di maggio e/o giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL nonchè di altri contributi specificatamente indicati. L'Istituto sottolinea che la contribuzione datoriale non versata nelle suddette mensilità di maggio e/o giugno 2020 costituisce esclusivamente il parametro di riferimento per l'individuazione del credito aziendale a prescindere dal numero dei lavoratori per i quali si è fruito dei trattamenti in questione. Pertanto, laddove la fruizione dell'esonero avvenga in due mensilità, gli importi mensili non necessariamente dovranno essere di pari ammontare, poiché ciò dipende dalla contribuzione dovuta.
L'importo dell'esonero così calcolato deve essere riparametrato e applicato su base mensile e può essere fruito fino al 31 marzo 2021 per un periodo massimo di otto settimane e non può superare, per ogni singolo mese di fruizione dell'agevolazione, l'ammontare dei contributi dovuti.
Infine, l'Istituto spiega che, sotto il profilo soggettivo, il beneficio contributivo previsto dall’articolo 1, comma 306, della legge di bilancio 2021, in quanto rivolto a una specifica platea di destinatari, si configura quale misura selettiva che, come tale, necessita della preventiva autorizzazione della Commissione europea.
Servizio Previdenza - fscimone@confindustria.ge.it - (+39) 010 8338.469

Download

Link

No result...