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INPS - Chiarimenti in merito alla "Decontribuzione Sud"

12/01/2021
INPS, con messaggio n. 72 dell’11 gennaio 2021, fornisce alcuni chiarimenti in merito ai riflessi dell’esonero (previsto dall’articolo 27 del D.L. 14 agosto 2020, n. 104, c.d. “Decontribuzione Sud”) nel regime della somministrazione di lavoro, del lavoro marittimo e la sua applicabilità alle tredicesime mensilità.
 
Somministrazione di lavoro
INPS ribadisce che l'esonero spetta ai datori di lavoro privati la cui sede di lavoro sia ubicata in una delle regioni c.d. svantaggiate, intendendosi come sede di lavoro anche la sede secondaria ovvero l’unità operativa dell’azienda ove il lavoratore dipendente svolge la sua attività. Ciò premesso, considera che, con riferimento al rapporto di lavoro instaurato con un’Agenzia di somministrazione, gli obblighi derivanti dallo svolgimento del rapporto, tra i quali gli adempimenti retributivi e previdenziali, gravano sull’Agenzia che effettua l’assunzione.
Pertanto, l’Istituto chiarisce che il beneficio in esame non è riconoscibile allorquando il lavoratore in somministrazione, pur svolgendo la propria attività lavorativa in unità operative dell’azienda utilizzatrice ubicate nelle aree svantaggiate, sia formalmente incardinato presso un’Agenzia di somministrazione situata in una regione diversa da quelle ammesse ad usufruire dello sgravio, in quanto, ai fini del legittimo riconoscimento della decontribuzione, rileva la sede di lavoro del datore di lavoro e non dell’utilizzatore.
 
Lavoratori marittimi
In merito all’applicazione dell’esonero contributivo da parte delle imprese armatoriali, l’Istituto ricorda che i lavoratori marittimi, categoria gente di mare ai sensi dell’articolo 115 del codice della navigazione, sono tenuti a svolgere la propria attività lavorativa a bordo delle navi intese come qualsiasi costruzione destinata al trasporto per acqua, anche a scopo di rimorchio, di pesca, di diporto, o ad altro scopo (art. 136 cod. nav.).
INPS specifica quindi che l’agevolazione contributiva in argomento è riconosciuta alle imprese armatoriali per i marittimi imbarcati su navi che risultano iscritte, alla data del 1° ottobre 2020, nei compartimenti marittimi ubicati nelle regioni individuate dall’articolo 27 del citato D.L. 14 agosto 2020, n. 104. L’Istituto chiarisce altresì che il riferimento al compartimento marittimo d’iscrizione della singola nave rappresenta un elemento formale, oggettivo e certo, anche ai fini del collegamento della nave stessa con uno specifico territorio.
INPS rappresenta inoltre che per i marittimi imbarcati, le imprese armatoriali possono beneficiare delle seguenti agevolazioni contributive:
  • esonero totale dal versamento dei contributi obbligatori previdenziali ed assistenziali dovuti per gli equipaggi delle navi iscritte nel Registro Internazionale (cfr. l’art. 6, del D.L. n. 457/1997, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 30/1998);
  • esonero totale dal versamento dei contributi obbligatori previdenziali ed assistenziali per gli equipaggi delle navi che esercitano la pesca oltre gli stretti (cfr. l’art. 6-bis, del D.L. n. 457/1997, introdotto dalla legge di conversione n. 30/1998);
  • esonero totale, per il periodo dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020, dei contributi previdenziali ed assistenziali dovuti dalle imprese armatoriali per i marittimi imbarcati sulle navi iscritte nelle matricole e nei registri nazionali che esercitano attività di cabotaggio, attività di rifornimento dei prodotti petroliferi necessari alla propulsione ed ai consumi di bordo delle navi, navi adibite a deposito ed assistenza alle piattaforme petrolifere nazionali (cfr. l’art. 88, del D.L. n. 104/2020).
In proposito, INPS chiarisce che tali agevolazioni, prevedendo l’esonero totale dei contributi, non possono essere cumulate con la decontribuzione di cui all’articolo 27 del D.L. n. 104/2020.
 
Riconoscimento della “Decontribuzione sud” anche per la tredicesima mensilità
La decontribuzione può trovare applicazione anche sulla contribuzione relativa alla tredicesima mensilità erogata a dicembre 2020, ma esclusivamente e limitatamente con riferimento ai ratei maturati nel trimestre di fruizione dell’esonero ovvero da ottobre 2020 a dicembre 2020.
La maggior somma calcolata sull’intera tredicesima mensilità dovrà essere ricalcolata dai datori di lavoro, escludendo i ratei dei mesi da gennaio 2020 a settembre 2020, e successivamente restituita nelle denunce di competenza gennaio 2021.
A tal fine, i datori di lavoro valorizzeranno all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <AltreADebito>, i seguenti elementi:
  • nell’elemento <CausaleADebito> dovrà essere inserito il nuovo codice causale: “M317” che assume il significato di “Restituzione quota eccedente esonero art.27 D.L. 104/2020;
  • nell’elemento <ImportoADebito>, indicheranno l’importo da restituire.
Servizio Previdenza - fscimone@confindustria.ge.it - (+39) 010 8338.469

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