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D.L. n. 18/2020_Sospensione di adempimenti e versamenti tributari e agevolazioni fiscali_Nota aggiornamento Confindustria

18/03/2020

Il Governo ha emanato con D.L. n. 18/2020 interventi straordinari volti al sostegno della liquidità di famiglie, lavoratori e imprese colpite dalle conseguenze dell’allarme sanitario Coronavirus.

Le disposizioni di carattere fiscale sono sostanzialmente previste dagli articoli da 60 a 71.

Mini proroga per i debiti verso le P.A. - (Art. 60)
Slittamento al 20 marzo 2020 di tutti i pagamenti da effettuare nei confronti delle pubbliche amministrazioni scaduti il 16 marzo.

Sospensione versamenti di ritenute, contributi e premi assicurativi - (Art. 61)
Estensione delle disposizioni dell’articolo 8, comma 1, del decreto legge n. 9/2020, emanate in prima battuta per il settore turistico-alberghiero, a una platea di contribuenti molto più ampia che va dalle federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, nonché gestori di stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori, ai gestori di servizi di intrattenimento sia ludico sia culturale, passando per coloro che si occupano di asili nido o di servizi di assistenza diurna per minori disabili e per quelli che svolgono servizi di trasporto, nonché coloro che gestiscono attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub o musei, biblioteche, archivi e monumenti storici e per finire alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di volontariato e di promozione sociale (l’elenco dei soggetti interessati è contenuto al comma 2 dell’articolo 61). Per tutti questi contribuenti viene disposta la sospensione del versamento delle ritenute d’acconto, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Sono sospesi anche i termini dei versamenti relativi all’Iva in scadenza nel mese di marzo 2020. I pagamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il prossimo 31 maggio 2020 (cioè 1° giugno, perché il 31 maggio è domenica), oppure rateizzati in un massimo di cinque quote mensili di pari importo, a decorrere dal mese di maggio 2020.

Sospensione adempimenti fiscali - (Art.62)
E’ sospeso, inoltre, ogni ulteriore adempimento fiscale, diverso dai versamenti e dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale (ad esempio, trasmissione comunicazioni, invio dati, presentazione dichiarazioni annuali Iva, eccetera) con scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020, spostandolo al 30 giugno senza applicazione di sanzioni. Non rientra nella disposizione, in quanto già oggetto di specifica proroga l’invio delle CU.

Viene disposto, poi, riguardo ai pagamenti scadenti tra l’8 marzo e il 31 marzo 2020, per gli esercenti attività d’impresa, arte o professione con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta 2019, lo stop ai versamenti da autoliquidazione relativi a ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, Iva, contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l'assicurazione obbligatoria.

La sospensione dei versamenti Iva si applica, a prescindere dall'ammontare dei ricavi o compensi percepiti, agli esercenti attività d’impresa, arte o professione con il domicilio fiscale, la sede legale o operativa nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza. Inoltre, anche per i contribuenti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o quella operativa negli 11 comuni della Lombardia e del Veneto, costituenti la prima zona rossa, restano comunque valide le disposizioni emanate con il Dm del 24 febbraio scorso.

La ripresa dei versamenti per tutti i contribuenti sopra menzionati avverrà entro il 31 maggio in un'unica soluzione o tramite rateizzazione in 5 rate mensili di pari importo.

Lavoratori autonomi e agenti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro - (Art. 62)
Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arti o professione che, nel 2019, hanno percepito ricavi o compensi non superiori a 400mila euro, per gli stessi “incassi”, eventualmente realizzati tra l’entrata in vigore del “Cura Italia” e il 31 marzo prossimo, non subiranno l’effettuazione delle ritenute d’acconto da parte del sostituto d’imposta, a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. Chi intende avvalersi di tale opzione dovrà presentare un’apposita dichiarazione dalla quale risultino i requisiti per accedervi. Dovrà poi procedere al versamento con gli stessi tempi e i medesimi abbuoni in termini di sanzioni e interessi di tutti gli altri (1° giugno 2020 – il 31 maggio come detto è domenica – o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a partire da maggio 2020).

Bonus per chi ha lavorato fuori casa - (Art. 63)
Ai lavoratori dipendenti, che possiedono un reddito complessivo non superiore a 40mila euro spetta un premio esentasse, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti fuori dalle mura domestiche, nella propria sede di lavoro nel mese di marzo 2020. Gli interessati si vedranno riconoscere l’incentivo nella retribuzione del mese di aprile o, al massimo, entro il termine di conguaglio di fine anno.

Credito per attività di sanificazione - (Art. 64)
Per dare impulso alle attività di sanificazione degli ambienti di lavoro, quali misure di contenimento del contagio da Covid-19, è stato disposto, agli esercenti attività d’impresa, arte o professione, per il 2020, un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute per sanificare gli ambienti e gli strumenti di lavoro, fino a un massimo di 20mila euro. Il credito, che sarà attuato, entro in trenta giorni dalla data di entrata in vigore del Dl in oggetto, con specifico decreto e ha una dotazione di 50 milioni di euro per il 2020.

Credito per chiusura forzata - (Art. 65)
Per i mancati introiti conseguenti alla chiusura forzata, finalizzata a contenere la diffusione del coronavirus, di moltissimi negozi il Dl ha previsto, per gli esercenti attività d’impresa, per l’anno 2020, un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1. Il credito andrà utilizzato esclusivamente in compensazione.

Erogazioni liberali - (Art. 66)
Le erogazioni liberali elargite nell’anno 2020, a sostegno finanziario delle misure di contrasto dell’emergenza epidemiologica, dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, sono detraibili dall’imposta sul reddito nella misura del 30%, per un importo non superiore a 30mila euro.

Le medesime elargizioni per i titolari di reddito d’impresa, diventano invece deducibile così come stabilisce l’articolo 27 della legge n. 133/1999. Ai fini Irap, le erogazioni liberali sono deducibili nell'esercizio in cui sono effettuate.

Attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso - (Art.67)
Cristallizzazione, dall’8 marzo al 31 maggio 2020, di tutte le attività degli uffici degli enti impositori: sono sospesi i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, e, altresì, i termini per fornire risposta alle istanze di interpello.

Sospensione versamenti cartelle agenti riscossione - (Art.68)
Sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, Le somme andranno versate in unica soluzione entro la fine di giugno. Stessa sorte per gli obblighi, in termini di pagamenti, di chi si è avvalso della rottamazione-ter, della definizione agevolata dei debiti per risorse proprie dell’Unione europea o del saldo e stralcio: il termine per ricominciare a versare le rate è differito al prossimo 31 maggio (1° giugno).

Menzione per chi decide di non avvalersi delle sospensioni - ( Art. 71)
Il decreto prevede forme di menzione per chi decide di non avvalersi delle sospensioni ed effettua i versamenti sospesi, dandone comunicazione al ministero dell’Economia e delle Finanze.

Si richiama infine l'attenzione sulla Nota di aggiornamento di Confindustria contenente un primo commento alle misure fiscali del D.L. 18/2020.

Slide Agenzia delle Entrate

Servizio Fiscale, Legale, Dogane - gcaruso@confindustria.ge.it - (+39) 010 8338.214

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