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Congiuntura Flash Centro Studi Confindustria (Febbraio)

23/02/2021
 
Sui mercati finanziari c’è più fiducia nell’Italia e migliora lo scenario per il PIL nel 2021, anche se le restrizioni anti-Covid restano in campo e nel 1° trimestre un recupero dell’attività è ormai compromesso. Lo scenario incerto e i limiti a spostamenti e acquisti spingono una parte delle famiglie a risparmiare: nel 2020 i depositi hanno registrato un aumento “extra” di 26 miliardi rispetto al trend. 
Lato offerta,  nei servizi la flessione dell’attività è meno marcata a inizio 2021, ma le condizioni di domanda restano deboli a causa delle misure anti-pandemia ancora in campo. Nell’industria si rafforza il recupero; la produzione ha iniziato il 2021 con una crescita dell’1,0%, dopo aver chiuso debole il 2020
Nel complesso del 2020 l’export è caduto del 9,2%, ma con una progressiva e accidentata risalita dopo il crollo iniziale: tale recupero è stato trainato dalle vendite in Germania, USA e Cina. Secondo gli ordini manifatturieri esteri, le prospettive per inizio 2021 sono abbastanza positive, specie nei beni intermedi e di investimento, grazie al rafforzamento della domanda in mercati esteri chiave (Europa e Nord America).
I prestiti alle imprese hanno toccato nel 2020 un picco al +8,5% annuo a dicembre, senza però che il maggior debito si potesse tradurre in investimenti, data l’erosione del cash flow in molti settori. Le prospettive per gli investimenti restano deboli nel 2021: le aziende prefigurano un aumento della spesa, ma rispetto ai minimi del 2020.
 

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Servizio Centro Studi - gconforti@confindustria.ge.it - (+39) 010 8338.582

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