Indicatori economici sull'andamento dell'industria e servizi nella Città Metropolitana di Genova - consuntivo 2° semestre 2019 e previsioni 1° semestre 2020

14/02/2020
L’analisi, condotta a livello tendenziale (variazioni sull’analogo periodo dell’anno precedente), mette a confronto il secondo semestre 2019 con quello 2018, interessato dagli effetti successivi al crollo del Ponte Morandi, e incorpora quindi un fisiologico rimbalzo dell’attività economica in molti settori produttivi. Con queste premesse, nel secondo semestre 2019, le aziende genovesi hanno continuato a percorrere un moderato sentiero di crescita. A fianco dell’incremento delle esportazioni, la domanda interna ha dato un contributo importante per concludere l’anno con segno positivo. Tuttavia rimangono rischi al ribasso correlati alla futura dinamica del commercio globale. L’occupazione è in lieve aumento rispetto al secondo semestre 2018.
 
Il fatturato proveniente da clientela straniera fa registrare la variazione positiva su base semestrale maggiore dal 2006 e, in termini più generali, il dato è in controtendenza rispetto la performance dell’export genovese nei mesi luglio - settembre. Un esempio  della debolezza degli scambi con l’estero è l’andamento degli ordini esteri, in flessione di 2,3 punti percentuali. In particolare, l’esaurirsi dell’effetto del deprezzamento dell’euro e la diffusione del rallentamento degli scambi ai principali paesi di sbocco delle merci italiane, specie la Germania, potrebbero comportare una frenata dell’export. L’incertezza è dettata anche dalle tensioni commerciali USA-Cina e da quelle geo-politiche che stanno investendo Iran e Paesi dell’area medio-orientale.
 
Con riferimento al mercato interno, nel semestre la performance delle aziende genovesi, sia con riferimento al fatturato, che agli ordini, si è rivelata positiva, al contrario di quanto avvenuto nella prima parte dell’anno.
A dare maggior spinta a questa dinamica di crescita è stato il comparto manifatturiero, in special modo la Cantieristica navale e, secondariamente, le aziende del comparto Automazione, elettronica e telecomunicazioni. Anche il settore dell’Informatica ha contribuito in maniera determinate  a tali risultati. 
 
L'occupazione ha avuto un leggero incremento pari allo 0,1%. Questo andamento è correlato alla dinamica fiacca del valore aggiunto; l’occupazione non potrà ripartire con forza senza una piena spinta del ciclo economico. Su questo peserà l’andamento nel breve termine del settore industriale, nel quale la produttività si contrae e rende poco sostenibile nel tempo l’ampliamento degli organici. straordinaria.
 
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