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Individuazione e formazione dei preposti

07/12/2023

Sono state recentemente fornite alcune indicazioni in merito agli obblighi di individuazione e formazione dei preposti

Relativamente al primo aspetto, la Commissione Interpelli del Ministero del Lavoro, rispondendo a un quesito formulato dalla Camera di Commercio di Modena, ha precisato che, dall'interpretazione delle disposizioni del D.lgs. 81/08 concernenti tale figura, sembrerebbe emergere la volontà del legislatore di richiedere sempre l'obbligo di individuazione del preposto, quale figura di garanzia per l'effettuazione dell'attività di vigilanza sui lavoratori (cfr. Interpello n. 5 del 2023).

Sempre secondo la Commissione Interpelli, quindi, la coincidenza della figura del preposto con quella del datore di lavoro deve essere considerata solo come extrema ratio, laddove il datore di lavoro sovraintenda direttamente alle attività lavorative, esercitando i relativi poteri gerarchico - funzionali". In tali circostanze, non potendo un lavoratore essere il preposto di sè stesso, nel caso di un’impresa con un solo lavoratore le funzioni di preposto saranno svolte necessariamente dal datore di lavoro.

Occorre peraltro precisare, in aggiunta a quanto riportato nell'Interpello, che, come già precedentemente affermato dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati, nella relazione del 20 aprile 2022 (cfr. nostra news del 6 maggio 2022), l’obbligo di vigilanza non consiste in un obbligo di presenza continuativa di un preposto per ogni attività di lavoro

Per quanto attiene, invece, alla formazione del preposto, Confindustria ha pubblicato una circolare in cui viene ribadito che, come a suo tempo precisato dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro nella circolare n. 1 del 16 febbraio 2022,  gli obblighi formativi, fino all'emanazione del nuovo Accordo Stato Regioni, continuano ad essere disciplinati dagli Accordi vigenti.

Pertanto, la formazione di aggiornamento, della durata minima di 6 ore, continua a dover essere effettuata ogni cinque anni. Le diverse indicazioni stabile dal decreto legge n. 146/2021, con cui è stata introdotta una cadenza biennale per tale formazione, troveranno applicazione solo dal momento dell'approvazione del nuovo Accordo Stato Regioni.

Analogo discorso vale anche per la formazione dei datori di lavoro; anche in questo caso, infatti,  l'obbligo diventerà vigente dall'approvazione del nuovo Accordo.

Il Servizio Rapporti Inail e Sicurezza sul Lavoro resta a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e/o approfondimenti.

 

 

Servizio Rapporti INAIL e Sicurezza Lavoro - adelucchi@confindustria.ge.it - (+39) 010 8338.583

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