

L’Italia si trova di fronte a una scelta decisiva: continuare a essere un Paese «da numeratore», concentrato cioè sulla componente del debito nel rapporto debito/PIL, oppure diventare finalmente un Paese «da denominatore», puntando a far crescere il PIL attraverso investimenti coraggiosi e una visione di lungo termine.
Stefano Caselli affronta questa sfida con l’ottimismo della ragione, delineando un percorso che passa attraverso il capitale di rischio, la crescita dimensionale delle imprese e la valorizzazione del nostro straordinario patrimonio di risparmi. Il saggio propone una riflessione profonda sul ruolo che l’Europa può giocare in un mondo sempre più polarizzato, dove la dimensione diventa cruciale per competere con le grandi piattaforme globali. Ma la vera chiave del futuro rimane il capitale umano: dalla scuola all’università, dalle startup alle grandi imprese, sono le persone e i loro talenti a determinare il destino di un paese.
Discuteranno con l’Autore Piero Gai (Presidente Piccola Industria, Confindustria Genova), Nur El Gawohary (VP External Relations, Ansaldo Energia), Martina Nobile (Senior Transactional Risk Broke, Private Equity and M&A, MARSH), moderati dalla giornalista Valentina Carosini.